Di Kati Irrente | 9 Marzo 2021
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facile
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5 minuti
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1 Persone
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63/porzione
Il Bellini cocktail è uno dei long drink made in Italy più gradevoli sia al palato che alla vista. Fu creato nel 1948 da Giuseppe Cipriani nel suo Harry’s Bar di Venezia, in occasione di una mostra su Giovanni Bellini. Ingredienti e dosi del Bellini Cocktail sono davvero semplici, si tratta di una ricetta facile da fare anche a casa. Quindi potete riproporla quando volete durante i vostri aperitivi, accompagnando questo cocktail colorato a qualche stuzzichino sfizioso. Il sapore del cocktail Bellini è particolarmente fresco grazie alla presenza di frutta (pesca) e ha una nota frizzante data dallo Champagne. In mancanza di questo potete anche usare dello Spumante Brut o del vino Prosecco per realizzare il vostro cocktail Bellini. Ma andiamo a vedere come fare il Bellini Cocktail e le varianti più apprezzate.
Ingredienti
- Champagne ghiacciato 7/10
- frullato fresco di pesca bianca 3/10
- ghiaccio tritato qb
Preparazione
Lavate, sbucciate e tagliate a pezzi la pesca a polpa bianca. Mettete da parte una fettina.
Frullate la pesca bianca con il ghiaccio tritato (circa 1 cucchiaio a bicchiere) e una spruzzata di Champagne. Se non avete un frullatore potete schiacciare la pesca con un colino a maglie strette, in modo da ottenerne il nettare.
Raffreddate il bicchiere in freezer, versatevi lo Champagne e poi il frullato.
Il cocktail Bellini si versa nella flute, decorate il bicchiere con lo spicchio di pesca e servite.
Varianti del Bellini Cocktail
Abbiamo già detto che per realizzare il Bellini cocktail all’italiana potete usare uno spumante brut o del vino prosecco, in mancanza dello Champagne che è tra gli ingredienti storici di questa ricetta. Inoltre per chi non ama bere cocktail alcolici esiste anche una versione analcolica del drink e si prepara semplicemente sostituendo Champagne o spumante con della soda o bevande frizzanti. Vi consigliamo di evitare l’utilizzo del succo di pesca industriale per la preparazione del Bellini, al massimo utilizzate del nettare di pesche artigianale. Il tipo di pesche da usare è quello a polpa bianca, dolce e meno fibrosa di altre varietà. Cambiando tipo di frutta cambiamo anche cocktail, ecco alcuni esempi: Nel Rossini cocktail abbiamo le fragole al posto delle pesche bianche. Nel Mimosa cocktail c’è la spremuta di arancia al posto della polpa di pesca mentre il Tintoretto cocktail si prepara usando il succo di melagrana.Potrebbe interessarti anche
Parole di Kati Irrente
Giornalista poliedrica scrivo per il web dal 2008. Sono appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d’autore.