Di Salvatore Lavino | 27 Marzo 2025

Solfiti nel vino, sono pericolosi? Cosa devi sapere - buttalapasta.it
Che cosa comporta la presenza di solfiti nel vino, che cosa si tratta ed è possibile evitarli? Ci sono tante cose non ancora adeguatamente note a proposito di queste sostanze.
Solfiti nel vino, non è difficile leggere spesso che si trovano all’interno di questa bevanda diffusa in tutto il mondo e che accompagna l’umanità da millenni. I primi esempi di fermentazione alcolica risalgono a circa 9mila anni a.C., quindi almeno undicimila anni fa, e furono le popolazioni di stanza in Mesopotamia ad averlo creato. Ai tempi però ci sono elementi vari che fanno pensare che la consistenza ed il sapore del vino fossero molto diversi.
Avvicinandosi di più a noi, cronologicamente (ma restiamo comunque lontani) gli antichi Romani si sa che erano soliti diluire il vino con l’acqua. Ed in questo caso parliamo di duemila anni fa. Oggi le cose sono molto cambiate ed anche con la creazione del vino intervengono oramai, spesso e volentieri, i processi industriali. Qui è presente proprio una parte in cui vengono introdotti i solfiti. Di che cosa si tratta? C’è chi teme che possano risultare nocivi per la salute.
I solfiti sono dannosi per la salute?
I solfiti sono delle componenti chimiche costituite in particolar modo da zolfo. Il loro ruolo è quello di contribuire ad una corretta e più prolungata conservazione del vino stesso. Ma è possibile anche trovarli in altri articoli alimentari, come ad esempio alcuni salumi ed insaccati. Ed i solfiti riescono anche a contrastare la comparsa di lieviti non previsti oltre che di eventuali cariche batteriche.
In realtà però i solfiti si formano anche naturalmente nel vino, visto che tendono a sorgere nel corso di quello che è il naturale procedimento di fermentazione. L’aggiunta in ambito industriale è comunque una prassi consolidata, proprio come ulteriore fattore per stare al riparo dalle problematiche sopra citate. Il fatto però è che potrebbero svolgere delle possibili complicazioni legate proprio alla assunzione di solfiti.

I solfiti sono dannosi per la salute? – buttalapasta.it
Tra le problematiche più note legate alla assimilazione di solfiti ci sono delle possibili intolleranze, se non vere e proprie allergie. Ed i sintomi più noti in questi casi sono:
- mal di testa;
- orticaria;
- gonfiore;
- difficoltà respiratorie.
Quali sono le possibili controindicazioni dei solfiti?
Sono però gli individui che presentano eventuali problematiche dell’apparato respiratorio in particolare, come asma e simili, a potere risultare particolarmente suscettibili più di tutti a quanto ivi descritto. Come puoi capire qual è il livello di solfiti presenti nel vino che bevi?
Semplicemente consultando l’etichetta presente su ogni bottiglia. Sarebbe meglio evitare i prodotti che abbiano più di 10 mg per litro, e ci sono anche delle precise normative nel territorio dell’Unione Europea in proposito. Ma è bene precisare che anche i vini di produzione biologica alla fine contengono sempre e comunque un certo quantitativo di solfiti.

Quali sono le possibili controindicazioni dei solfiti?
Sempre perché gli stessi si formano naturalmente, e comunque in piccole quantità in questo caso. In genere comunque i vini di ottima qualità ti permettono di stare al riparo. E se bevi con moderazione potrai star sicuro del fatto che non ci saranno mai conseguenze negative per la salute con il vino.
Parole di Salvatore Lavino
Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.