Se ti sembra di mangiare poco a dieta è perché sbagli a pesare il cibo: ti svelo i trucchi per non 'morire di fame'

verdure all'interno di bilancia

Se ti sembra di mangiare poco a dieta è perché sbagli a pesare il cibo: ti svelo i trucchi per non 'morire di fame' - buttalapasta.it

Come pesare davvero il cibo durante la dieta? Molti tendono a commettere parecchi errori e per questo poi soffrono la fame. Ma ecco davvero dei consigli per non sbagliare più!

Seguire una dieta non è mai un processo semplice, specialmente al livello mentale: rispetto a quanto si possa pensare, un regime alimentare controllato può avere diversi scopi e non sempre si tratta di perdere peso, anzi, troviamo diete ingrassanti, diete per mettere su massa muscolare, diete per tonificare e così via. Ogni alimentazione ha una sua funzionalità pertanto e bisogna seguire alla lettera le varie schede. Certamente una dieta faidate tenderà a farvi fallire con molta più probabilità rispetto a una studiata ad hoc per il nostro fabbisogno da un dietista o un nutrizionista, su questo non possiamo discutere.

Tuttavia, se siamo persone abbastanza ‘in forma‘, che vogliono solo perdere qualche chilo di troppo, seguire un regime più controllato e sano è sicuramente la strada giusta. Ma anche in questo caso, uno dei problemi principali è ritrovarsi con poche quantità di cibo nel piatto e questo avviene perché in realtà pesiamo in modo errato gli alimenti stessi. Ecco perché oggi vi consigliamo come pesare davvero il cibo da mangiare a dieta e qualche trucchetto per far sembrare i piatti molto più ricchi!

Come pesare davvero il cibo che mangiamo a dieta: piccoli trucchi per non sbagliare più

Come detto, pesare il cibo a dieta è fondamentale perché in fondo sarà quello che durante i pasti ci fornirà tutti i nutrienti essenziali per il nostro fabbisogno giornaliero. Purtroppo però vi è ancora l’errata convinzione che seguire un regime alimentare controllato significhi privazione, scarsa nutrizione e porzioni ridotte. Non è affatto così! Sicuramente alcuni nutrienti saranno in percentuale minore rispetto ad altri, specialmente in diete dimagranti. Qualche esempio può essere la pasta, minore rispetto alla dose di verdure.

Tuttavia, molti sono convinti che il peso del cibo debba essere effettuato nella totalità della sua cottura. Cosa significa? Che ad esempio 80 gr di pasta debbano corrispondere al peso dopo la cottura, ma questo è impossibile! Ciò dipende da diversi fattori, in particolare la presenza di acqua che può perdersi in cottura o al contrario un maggiore assorbimento di liquidi. Facciamo qualche esempio pratico per farvi capire meglio: i famosi 80 gr di pasta proposti in molte diete, devono sempre essere pesati ad alimento crudo, che dopo la cottura saranno circa 200/220 gr. Cambia totalmente la nostra visione, non siete d’accordo? Logico poi seguire lo stesso filone delle quantità: mangiare ogni giorno 200 gr di pasta a crudo significa in realtà gustarne almeno 400 gr.

ricotta all'interno di una bilancia

Come pesare davvero il cibo che mangiamo a dieta: piccoli trucchi per non sbagliare più – buttalapasta.it

Stesso discorso per legumi e riso: quest’ultimo per un peso a crudo di 100 gr può arrivare sino ai 250 gr per le tipologie ribe e arborio, 180 per quello basmati. Ceci, lenticchie e fagioli per circa 100 gr arrivano a pesare nel loro peso cotto circa 300/350 gr. Ecco perché in diete tipo dimagranti tendiamo a vedere maggiore presenza di verdure e legumi cotti, perché aumentando il loro volume riducono il senso di appetito, soddisfacendo invece quello di sazietà.

Al contrario, la carne perde un po’ del suo peso, per questa ragione ritroviamo circa 200/250 gr al peso crudo in una dieta, che dopo cottura arriverà circa a 100 gr. Il pesce tende a perdere meno, 100 gr di prodotto arrivano più o meno a 85 gr dopo cottura. Infine, ma non per importanza, torna sempre utile impiattare il cibo della dieta in piatti più piccoli, questo ci darà un effetto ottico di maggiore abbondanza e il nostro cervello verrà ‘ingannato’ illudendosi di mangiare di più!

Parole di Cesare Orecchio

Amante dell’arte, della cucina e della scrittura, inizio il mio percorso a soli 18 anni dopo essermi diplomato in Storia della Moda e tecniche della confezione, pubblicando la mia prima raccolta di poesie ‘Petali di vita’. Ho cambiato poi vita diventando cuoco professionista nella mia città natale Messina per poi abbracciare la scrittura a 360°.

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