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Fatti di Cucina

Patatine McDonald’s, il problema non sono solo le 330 calorie: cosa contengono davvero

Cosa c’è veramente all’interno delle patatine dle McDonald’s? Oltre al grosso quantitativo calorico, il problema è un altro.

Da decenni ormai la famosa catena di fast food McDonald’s è un’incona del cibo rapido e saporito che piace a molti, soprattutto giovani e bambini. I tipici panini ricchi di ingredienti e ultracalorici sono un simbolo del cibo da mangiare in pochi morsi e via, così come le tipiche patatine fritte.

Per accompagnare il pasto veloce del locale più rappresentativo del fast food o come spuntino goloso, le patatine in cartoccio vendute da McDonald’s possono anche essere invitanti, ma si rivelano un vero attentato alla salute. Non è solo l’alto valore calorico: si calcola infatti che una porzione contiene ben 330 calorie.

Oltre a questo dato, certamente da tenere in considerazione, ci sono anche gli ingredienti di cui sono composte queste patatine tanto gustose quanto poco salutari. Se sono inserite nella categoria del drunk food, il cibo spazzatura che sarebbe meglio evitare di mangiare, c’è un perché ed è ben fondato.

Le patatine del McDonald’s: è allarmante ciò che contengono

Semrberebero semplicissime patatine fritte e invece, quelle del McDonald’s contengono al loro interno ben 19 ingredienti. Il sale è in grande quantità ed esso stesso è composto tra tre sostanze. Oltre al clorurio di sodio, normalmente presente nel sale, si trova anche il destrosio, che è un tipo di zucchero, e c’è anche una percentuale di sale di alluminio.

Le sostanze pericolose contenute nelle patatine fritte del McDonald’s – buttalapasta.it

Già questo è un primo elemento che dovrebbe destare preoccupazione perché il sale di alluminio può risultare pericoloso per il nostro organismo. Molti studi hanno notato una correlazione tra grossi livelli di sali di alluminio e l’insorgenza di patologie come l’Alzheimer. Inoltre questa sostanza risulta essere un obesogeno, con capacità di distruggere o comunque interferire molto negativamente sul sistema endocrino.

Il rischio di andare verso l’obesità è concreto perché assumere alti livelli di sali di alluminio danneggia il metabolismo e fa aumentare considerevolmente le cellule adipose. I naturali meccanismi di controllo del peso vengono alterati e si modifica il normale senso di fame e sazietà.

Non si tratta quindi esclusivamente di considerare le calorie di un cibo: è necessario analizzare e valutare attentamente tutte le componenti contenute al suo interno. Destrosio e sali di alluminio, infatti, modificando negativamente il normale funzionamento ormonale e metabolico svolgono un ruolo determinante nell’aumento di peso al di là del quantitativo calorico assunto – che nei prodotti McDonald’s è comunque sempre elevato.

Ne consegue che un consumo frequente di patatine fritte del McDonald’s è certamente dannoso. Lo è a tutte le età, ancor più in fase di crescita, la fascia di popolazione che maggiormente mangia questo tipo di cibo. Conoscere questi dati è quindi importante per valutare bene ciò che è meglio mangiare e ciò che andrebbe fortemente evitato: meglio optare per le patatine casalinghe.

Emiliano Fumaneri

Veronese di nascita, ho vissuto molti anni in Trentino-Alto Adige (Merano, Trento, Rovereto). Vivere in una regione di confine così ricca di storia e di strazi ha suscitato in me la passione per le lingue straniere e la curiosità per culture e costumi differenti. Mi appassionano anche la geopolitica e le tematiche ambientali.

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