Il Natale da Carlo Cracco se lo possono godere davvero in pochi, il prezzo è pura follia. Ma quali sono le portate che ci propone lo chef?
Cracco ha una carriera incredibile alle spalle che coltiva con passione e competenza decisamente prima dell’approdo in tv. Proprio la televisione però gli regala una notorietà da fargli fare un salto di qualità anche negli affari. La sua avventura sul piccolo schermo arriva nel 2012 quando diventa protagonista di Masterchef Italia dove rimarrà fino al 2017 per poi decidere di distaccarsi un po’ dallo spettacolo. In mezzo ci sono tanti altri programmi tra cui soprattutto Hell’s Kitchen Italia in una versione tricolore di un programma di grandissimo successo per Gordon Ramsey.
Oggi Carlo continua a fare tv con un progetto differente quel Dinner Club di Prime Video che lo porta a confrontarsi in cucina con artisti molto famosi e che da lui cercano di imparare numerosi trucchi. Non è più una competizione e ha un taglio differente, più legato all’esperienza. Come un’esperienza deve essere considerato mangiare in uno dei suoi ristoranti, cosa ribadita più volte dallo stesso Cracco quando gli viene chiesto di commentare i prezzi dei suoi locali, ma quanto costa mangiare da lui a Natale?
A oggi non ci sono ancora le novità del menù per il pranzo di Natale del 2024 da Carlo Cracco, ma un’idea ce la possiamo fare andando ad analizzare quello dello scorso anno. Va detto che solitamente non si superano i 200 euro a persona, una cifra che sicuramente in pochi si possono permettere considerando magari anche che in famiglia si è in tre o in quattro e per un pranzo ci vorrebbe un intero stipendio.
A Milano in Galleria Vittorio Emanuele II l’anno passato si poteva mangiare con un menù degustazione dai 170 euro in su vini esclusi. Va evidenziato che questo tipo di pasto si acquista solamente online presso lo shop dello chef per un minimo di due persone e un massimo di sei e non è rimborsabile a meno non ci siano comprovati motivi di salute.
Nelle cinque portate dello scorso anno erano previste insalata russa e salmone affumicato come antipasto oltre a noci di capesante dorate, broccoli, caviale e melograno. Per primo c’erano i tortellini delle feste in brodo di cappone, mentre come secondo petto e coscia di cappone farciti alle castagne con salsa al tartufo. Infine come dolce il panettone mandorlato con crema di zabaione rigorosamente su idea di Carlo Cracco.
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