Di Salvatore Lavino | 28 Febbraio 2025

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Se ti dovesse capitare di aprire la confezione di burro che hai comprato al supermercato e dovesse apparire in questo modo, come dovrai comportarti?
Il burro lo conosciamo e spesso lo usiamo tutti, nella cucina di molti Paesi al mondo. Utilizzato per insaporire piatti, preparare dolci e cucinare vari tipi di alimenti, il burro è apprezzato per la sua versatilità e per il suo sapore caratteristico. Però ti sei mai chiesto se il colore del tuo burro può indicare qualcosa di più rispetto a una semplice scelta estetica? Che cosa potrebbe capitarti se dovessi notare uno strano colore una volta aperto il confezionamento che lo avvolge?
Il burro di alta qualità tende a essere di un colore giallo chiaro, che può variare a seconda della dieta delle mucche da latte. Le mucche che si nutrono di erba fresca tendono a produrre latte che dà origine a burro di un giallo più intenso, grazie alla presenza di carotenoidi. D’altro canto, il burro prodotto da mucche alimentate principalmente con foraggi può apparire più chiaro, tendente al bianco o al crema. Dopo aver fatto questa distinzione, è importante sapere che un burro di colore più scuro non significa automaticamente che sia di migliore qualità, anzi.
Di che colore è il burro?
Oramai in commercio si trova del burro dalle colorazioni più particolari, frutto di processi di lavorazione e aggiunta di coloranti naturali, come l’estratto di annatto. Questi burri sono spesso venduti come prodotti gourmet, ma è fondamentale leggere sempre le etichette per comprendere cosa stiamo acquistando.
Un aspetto preoccupante è però il burro quando lo stesso cambia colore in modo anomalo. Se il tuo burro ha sviluppato macchie verdi o blu, è possibile che sia stato contaminato da muffe o batteri. La presenza di muffe è spesso segnalata da un odore sgradevole e può essere dannosa per la salute. In questo caso, è consigliabile non consumarlo e, al bisogno, contattare un esperto per la valutazione della sua sicurezza.

Di che colore è il burro? – buttalapasta.it
La consistenza del burro può anche influenzare la sua colorazione. Un burro duro, che presenta delle fessure, potrebbe aver subito un’ossidazione e quindi potrebbe avere un sapore rancido. Un burro rancido non è pericoloso, ma altera notevolmente il gusto dei piatti e non è gradevole da mangiare.
Conserva il burro come si deve ed eviterai ogni problema
Vale la pena menzionare anche l’importanza della conservazione. Se il burro è stato conservato in modo errato, ad esempio a temperatura ambiente per troppo tempo, o in un luogo umido, può deteriorarsi, alterando il colore e il sapore.
Si consiglia di conservare il burro in frigorifero, avvolto in carta sensibile alla luce o in contenitori ermetici per mantenerne freschezza e sapore più a lungo. Infine, è cruciale sottolineare che ogni piccolo cambiamento visivo nel tuo burro può indicare che sia giunto il momento di controllarlo meglio.

Conserva il burro come si deve ed eviterai ogni problema – buttalapasta.it
Anche se il colore non è l’unico fattore da considerare nella valutazione della qualità del burro, è un indicatore importante. Se dovesse avere un aspetto poco familiare, odori sgradevoli o se la consistenza non ti convince, il consiglio migliore è di evitarne il consumo. Ed intanto occhio ad un possibile pericolo per la salute al supermercato.
Parole di Salvatore Lavino
Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.