Iginio Massari, chiacchiere a peso d'oro: "Chi non capisce il valore, vada a comprare altrove" -(foto IG@iginio.massari)- Buttalapasta.it
Il maestro della pasticceria non le manda a dire e a chi sostiene che le sue chiacchiere di Carnevale siano troppo care, risponde per le rime. Ma la bufera non sembra essere finita.
Tra pochi giorni tutti festeggeremo il Carnevale, una delle feste più divertenti e colorate dell’anno. E se i nostri bambini pensano a quale costume indossare, noi adulti pensiamo, invece, a gustarci il dolce tipico di questo periodo: le chiacchiere. In alcune regioni si chiamano frappe, in altre cenci in altre ancora bugie ma tutti sappiamo bene di cosa si tratta.
Le chiacchiere – o come vogliate chiamarle – sono un dolce da forno che si caratterizza per il gusto burroso, la croccantezza della sfoglia e la pioggia di zucchero a velo. Una vera e propria delizia da gustare anche mentre si passeggia per le strade e si guardano le vetrine oltreché, naturalmente, a merenda davanti ad una bella tazza di tè o di cioccolata calda.
Non esiste pasticceria in Italia che, durante le settimane che precedono Carnevale, non venda le chiacchiere. E anche Iginio Massari, maestro pasticcere per eccellenza, non fa eccezione. Ma c’è un piccolo particolare che distingue le chiacchiere di Iginio Massari da tutte le altre: il prezzo.
Sicuramente la materia prima utilizzata dal grande maestro e dai suoi collaboratori – i figli Debora e Nicola – sono eccellenti e su questo non vi è ombra di dubbio ma chiacchiere a 100 euro al kg non si erano mai viste prima nemmeno a Milano che in quanto a prezzi è imbattibile. Il famoso pasticcere non ha preso bene le critiche ricevute e ha risposto per le rime.
Il famoso pasticcere Iginio Massari è al centro di una bufera a causa delle sue chiacchiere di Carnevale vendute a niente meno che 100 euro al chilo. Un prezzo da molti ritenuto folle ma non a detta del maestro il quale ha sottolineato che i suoi dolci non sono cari ma costosi. Quale sarà la differenza?
Iginio Massari, chiacchiere a 100 euro: “Non sono care, sono costose” -(foto IG@iginio.massari)- Buttalapasta.it
Iginio Massari alla precisione ci tiene tanto in pasticceria quanto al linguaggio e ai termini che si utilizzano. La polemica sul prezzo delle sue chiacchiere di Carnevale è diventata talmente grande che persino il Corriere della Sera lo ha intervistato chiedendogli se non riteneva di avere un tantino esagerato soprattutto in un momento di crisi economica come quello che l’Italia sta vivendo.
Ma per tutta risposta Massari ha puntualizzato: “Costoso non è sinonimo di caro. Sa qual è la differenza tra caro e costoso? Caro è un prodotto che non vale il prezzo, costoso è qualcosa di eccellente che non tutti possono permettersi”. Che dire? Chiacchiere a 100 euro al chilo in effetti ben pochi potranno avere il piacere di acquistarle e assaggiarle.
In realtà, come ha spiegato il celebre pasticcere, alla fine nessuno arriva a pagarle veramente 100 euro anche perché nessuno acquista 1 chilogrammo di chiacchiere. La porzione media corrisponde a circa 6 euro che a Milano equivale ad una colazione con cappuccino e brioche in molti bar del centro.
Anche per la figlia Debora si tratta di una polemica del tutto ingiustificata in quanto non si tiene conto della qualità e del costo delle materie prime che vengono utilizzate per preparare questi dolci. La donna, infatti, ha precisato che i loro clienti apprezzano e chi non apprezza non è certo obbligato ad acquistare nel loro negozio: “Chi ci sceglie capisce il valore del prodotto. Chi non lo capisce, è libero di comprare altrove”.
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