Come togliere il sapore selvatico dell'agnello, il segreto è tutto nella marinatura: consigli top ed errori da evitare

carne di agnello

Come togliere il sapore selvatico dell'agnello, il segreto è tutto nella marinatura: consigli top ed errori da evitare (Buttalapasta.it)

Per togliere il sapore selvatico dall’agnello devi fare attenzione alla marinatura: segui questi consigli e non potrai sbagliare.

L’agnello è un ingrediente immancabile sulle nostre tavole a Pasqua. Questo alimento è infatti il simbolo della morte e della resurrezione di Gesù, quindi è molto importante per la tradizione cristiano-cattolica. Si può preparare in tantissimi modi diversi.

Si possono fare il tipico carré al forno, le costolette impanate e fritte, le costolette in padella, il ragù e così via. Inoltre ci si può sbizzarrire con il contorno: si va dalle classiche patate ai carciofi, giusto per fare qualche esempio. In ogni caso, però, bisogna innanzitutto eliminare il sapore selvatico dell’agnello, altrimenti si rischia di ottenere piatti troppo forti e dall’aroma non sempre gradevole. Per farlo, occorre prestare attenzione alla marinatura.

Agnello, i consigli per una marinatura perfetta: solo così togli il sapore selvatico della carne

Visto che Pasqua si avvicina, ci occuperemo di un argomento fondamentale per cuocere la carne d’agnello. La marinatura. Questo step è importantissimo perché ci permettere di mitigare il tipico sapore selvatico di questa tipologia di carne. In questo articolo invece potrai scoprire la ricetta del ragù d’agnello.

A prescindere dal taglio e dalla ricetta che si vuole realizzare, la prima cosa da fare è appunto mettere la carne a marinare. In questo modo, non solo si eliminerà l’odore pungente di selvaggina, ma si andrà anche a rendere le fibre belle tenere e succose. Ecco i consigli per un risultato ottimale:

agnello con sugo

Agnello, i consigli per una marinatura perfetta: solo così togli il sapore selvatico della carne (Buttalapasta.it)

  • Ingredienti: in generale una buona marinatura deve essere caratterizzata da una parte acida, da una oleosa e dagli aromi. Per esempio, se hai 1,5 chili di agnello l’ideale sarebbe marinarlo in una miscela composta da tre bicchieri di vino bianco secco, mezzo bicchiere di olio extravergine d’oliva, una cipolla tagliata sottile, uno spicchio d’aglio, del pepe, delle bacche di ginepro, rosmarino, timo e alloro. Ricordiamo che le spezie possono variare a seconda dei propri gusti.
  • Tempi: è bene mettere la carne a marinare già dalla sera prima. Comincia a pulire la carne con acqua e aceto e poi tagliala o lasciala intera e mettila nella marinatura, massaggiando delicatamente, così da distribuire bene gli aromi. A questo punto, lascia tutto in frigo per una notte. Prima di procedere con la cottura, ricordati di asciugare la carne.
  • Contenitore: si consiglia di usare un recipiente di vetro o di ceramica, poiché questi materiali non rilasciano sostanze durante il tempo di riposo.

Al di là di questi dettagli fondamentali, è bene inoltre evitare di commettere una serie di errori che potrebbero pregiudicare la buona riuscita del piatto. Per esempio, non esagerare con gli ingredienti scelti per la marinatura o rischierai di coprire il sapore dell’agnello, rispetta i tempi di riposo ed aggiungi il sale solo in un secondo momento.

Evita, poi, di bucherellare la carne e non usare la marinatura in cui l’agnello è stato in ammollo per la cottura. Piuttosto, preparane una nuova ed usa quella. Vedrai, con i nostri suggerimenti non potrai sbagliare.

Parole di Veronica Elia

Sono Veronica e sono una giornalista pubblicista iscritta all'ordine dei Giornalisti della Lombardia, laureata in Editoria presso l'Università degli Studi di Milano. Nel 2015 comincio il mio percorso giornalistico ed inizio a collaborare con diverse realtà editoriali in Italia e in Svizzera. Il mio motto? "Fai il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita".

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