Cibo scaduto venduto come buono, impressionante maxi sequestro dei NAS - buttalapasta.it Foto Ansa
Una operazione vastissima ha visto il sequestro di tonnellate di cibo. Si tratta di uno dei colpi più grossi compiuti dalle autorità, venivano commesse sistematiche violazioni in modo indiscriminato.
I NAS hanno provveduto a sequestrate tonnellate e tonnellate di merce non più consona per il consumo. Ma che si trovava comunque in commercio od in procinto di essere distribuita in numerosi punti vendita. Si tratta di un illecito di proporzioni enormi. Ed è una delle operazioni più vaste mai compiute dalle forze dell’ordine facenti parte del nucleo anti sofisticazione in ambito alimentare. Sono ben più di sei le tonnellate di cibo avariato sottoposto a sequestro dai NAS.
La cosa ha avuto luogo nel corso di quella che avrebbe dovuto essere una regolare visita di controllo da parte delle autorità preposte. Ed invece enorme è stata la loro sorpresa, enorme al pari del quantitativo dei prodotti andati a male. Sei tonnellate di prodotti sui quali sono stati apposti i sigilli rappresentano qualcosa di gigantesco. E considerando che tutto quanto era stato messo nelle reti commerciali in maniera deliberata, per i soggetti responsabili sono in arrivo guai grossi. Dove è successo tutto questo?
L’operazione che ha portato al sequestro in questione è avvenuta in Emilia-Romagna, in provincia di Bologna. Il locale distaccamento dei Carabinieri NAS hanno scovato queste grosse irregolarità. La merce bloccata riguarda interamente dei salumi ed insaccati di vario tipo.
Le forze dell’ordine hanno scoperto l’esistenza di svariate irregolarità, tra cibi scaduti da anni ma che sarebbero stati comunque messi in vendita con false indicazioni, etichettature mancanti od incomplete, che non consentivano la provenienza della carne e tanto altro.
Sequestro NAS, gravissime le violazioni riscontrate – buttalapasta.it Foto Ansa
In diversi congelatori sono stati scoperti dei salumi congelato per ben più di sei mesi, proprio perché erano scaduti da anni. Sarebbero stati scongelati, tagliati a fette e messi in vendita in vaschette, prima o poi. Dato il livello di organizzazione riscontrato, c’è da giurare che questa pratica andava avanti da molto tempo.
Oltre a ciò, i NAS hanno trovato anche spezie ed altri condimenti a loro volta scaduti e conservati in maniera non adeguatamente soddisfacente contro la possibile infestazione di insetti e roditori. Inoltre c’erano grossi quantitativi di sale stipati all’esterno dei magazzini, cosa non consona alle regole in ambito alimentari. Il sequestro compiuto dai NAS ha superato la quotazione di mercato di 180mila euro.
L’attività dell’azienda è sottoposta ora al vaglio della AUSL ed i titolari hanno versato, per ora, 3500 euro di multa. Ma è molto probabile che ci saranno anche altri provvedimenti. Per quanto riguarda il consumo di cibo scaduto, è inutile sottolineare come la cosa possa avere delle conseguenze estremamente importanti per la salute delle persone.
Quali conseguenze per i titolari dell’azienda coinvolta? – buttalapasta.it Foto Ansa
La cosa infatti può dare adito, con grande facilità, al sorgere di intossicazioni alimentari. E nei casi più gravi può rendersi necessario il ricovero in ospedale, con bambini ed anziani a rappresentare i soggetti più esposti ad eventuali rischi. Rischi che possono nascondersi anche in cibi che ci vengono serviti al fast food, al ristorante e simili.
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